martedì 18 marzo 2008
Dal primo Blog... prima riflessione su TokyoBossaNova...
Salve a tutti cari internauti del Rosafante, riporto qui in calce una riflessione fatta qualche tempo fa durante il mio primo viaggio in Giappone... è una riflessione datata, dato che porta sull'etichetta l'anno 2006... come funziona per il vino, più il tempo passa e più i pensieri si fanno buoni e diventano ricordi, delle istantanee su ciò che siamo e su come la pensavamo su alcune cose... è bello guardarsi indietro e vedere che si cambia, che tutto è un impetuoso cambiarsi d'abito e divenire... tutto scorre e nulla ritorna... a voi BossaTokyoNova, prima divagazione sulla luna del Rosafante... fatevi un giro, prego ... fate decantare i pensieri di modo che possano sprigionare opinioni, riflessioni e punti di vista , dopodichè assaggiate e sentitene il gusto composito....
BossaTokyoNova
Salve a tutti!
Spero abbiate smaltito l'eccesso calorico che ha contrassegnato la vostra Pasqua, trascorsa all'insegna di uova di purissimo cioccolato e piatti succulenti...
Ecco che continua con calma e freschezza la crono-storia del mio peregrinare in terra straniera... Aggiungiamo quest'oggi un'altra pagina a questo diario digitale, fatto di pensieri a mandorla, sogni di origami ammiccanti e simpatici e persone strane, forse troppo strane per essere vere...
Il titolo di questo post è esotico e provocatorio allo stesso tempo... BossaTokyoNova...
In questi giorni, andando a zonzo per questa città mi sono accorto che vi sono delle sorprendenti analogie tra la capitale del Sol Levante ed un paese caldo, tropicale e variopinto... il Brasile...
Sarà perchè la febbre dei vari Vinicius Cantuaria, Jobim, Bebel Gilberto e tanti altri maestri della bossanova ha accompagnato le mie passeggiate notturne a Showa-Dori ( una delle vie centrali del mio quartiere, Nihonbashi ), saltando fuori in una samba appassionante dalle cuffie del mio iPod, forse il mio migliore amico in questa trasferta...
Beh, alla fine forse in Italia abbiamo un'immagine sbagliata ed approssimativa di quello che realmente è il Giappone: li vediamo come un esercito di colletti bianchi che marciano tra una giungla di asfalto, luci intermittenti e macchine veloci... ma non è proprio cosi....
Se si guarda bene nei loro occhi e se si cerca bene tra il distratto viavai della gente ed il rapido affollarsi dei negozi, è possibile scorgere un'atmosfera che sa di Ipanema, Bahia o San Paolo... Ok, è un'audace trasposizione quella di cui sto parlando, ma vi assicuro che è cosi...
Sono persone fondamentalmente allegre, che amano ciò che fanno e riescono ad essere felici anche quando il lavoro li piega ( e vi assicuro che è una cosa frequente... )
Perdendosi tra i vicoli di Roppongi e Shibuya, veramente profonda è l'atmosfera "bossanoveggiante" che regna sbarazzina.... lo si vede tra le creste multicolore della gente, dai sorrisi gratuiti che si nascondono sotto il velo di una timidezza solo apparente, dettata da costumi sociali nei quali ormai non si riconoscono più...
- Voglio fare una precisazione che forse tarda ad arrivare, in quanto siamo a metà discorso: per BossaTokyoNova non intendo ragazze in bikini che vanno in giro tra le spiagge facendo il verso alle sacre gheishe... sarei un visionario, o molti penseranno che io abbia bevuto o cose del genere...
Intendo semplicemente unìatmosfera frizzante, un lento ed allegro fluire che sembra tipico del paese del Pan di Zucchero.. di una saudade differente... non prendete alla lettera tutto quello che dico!!! -
Passeggiando per queste strade ecco vedere, come uscite fuori dall' Acquarello di Toquinho curiose e simpatiche creature, bizzarre e sensuali... ragazzi e ragazze che sfoggiano vestiti ed abbinamenti al limite del consueto e dell'immaginabile... improponibili nelle strade di Milano o Roma ( figuriamoci cosa succederebbe a Palma se vedessero minuti omini con le creste color arcobaleno, la faccia lampadata o meglio quasi carbonizzata ed in dosso giacca e cravatta con i sandali... )
Il tutto oscilla a tempo di musica, un quattroquarti che sa di tribale e di estate, uno scenario che potrebbe benissimo essere quello di una comune di Bahia o Sao Caetano...
La cosa più affascinante è che loro non sanno di essere così bossanoveggianti... così musicali nei movimenti, nelle azioni, nei pensieri e negli ammiccamenti...
Penso che le varie guide turistiche sul Giappone non siano sufficienti a spiegare quanto particolare possa essere questo Paese, per me sempre più simile ad un LunaPark, un universo fantastico dove chi non ha gli occhi a mandorla si sente spaesato, folgorato, sedotto e stranito....
E' sicuramente un'emozione unica cavalcare le onde del traffico metropolitano, surfando tra le migliaia di persone che compongono la fiumana che si riversa sulle strade ad ogni stop di metro... tutti sincronizzati, trasportati dalla corrente della fretta... miliardi di pensieri che si accavallano tra le scale mobili od i cancelli della Ginza Line, Tozai Line o delle altre tratte che compongono il variopinto arcobaleno sotterraneo che cinge questa strana città ( Tokyo ha 15 linee metropolitane e 4 linee di treni in superficie che la circondano, e non succedono mai casini o ritardi, per qualsiasi motivo.... e c'è chi a Milano non riesce a muoversi per il pessimo servizio che 3 linee effettuano in modo stentato..)!!!
Tutti sincronizzati, si esce insieme dai treni e ci si lancia verso le uscite... senza riflettere troppo su dove andare: un piccolo errore, un passo sbagliato ed andrebbe in disordine la metro-samba che ogni tokyoita balla non curante nel pulsante sottosuolo della città...
Per questo post non ho un brano specifico da accompagnare, ma potrei allegare tutta la playlist di brani brasiliani che tengo sull' iPod... concentro tutto su di un titolo però: "Nao Tenho Preixa", di Sandy Muller
BossaTokyoNova
Salve a tutti!
Spero abbiate smaltito l'eccesso calorico che ha contrassegnato la vostra Pasqua, trascorsa all'insegna di uova di purissimo cioccolato e piatti succulenti...
Ecco che continua con calma e freschezza la crono-storia del mio peregrinare in terra straniera... Aggiungiamo quest'oggi un'altra pagina a questo diario digitale, fatto di pensieri a mandorla, sogni di origami ammiccanti e simpatici e persone strane, forse troppo strane per essere vere...
Il titolo di questo post è esotico e provocatorio allo stesso tempo... BossaTokyoNova...
In questi giorni, andando a zonzo per questa città mi sono accorto che vi sono delle sorprendenti analogie tra la capitale del Sol Levante ed un paese caldo, tropicale e variopinto... il Brasile...
Sarà perchè la febbre dei vari Vinicius Cantuaria, Jobim, Bebel Gilberto e tanti altri maestri della bossanova ha accompagnato le mie passeggiate notturne a Showa-Dori ( una delle vie centrali del mio quartiere, Nihonbashi ), saltando fuori in una samba appassionante dalle cuffie del mio iPod, forse il mio migliore amico in questa trasferta...
Beh, alla fine forse in Italia abbiamo un'immagine sbagliata ed approssimativa di quello che realmente è il Giappone: li vediamo come un esercito di colletti bianchi che marciano tra una giungla di asfalto, luci intermittenti e macchine veloci... ma non è proprio cosi....
Se si guarda bene nei loro occhi e se si cerca bene tra il distratto viavai della gente ed il rapido affollarsi dei negozi, è possibile scorgere un'atmosfera che sa di Ipanema, Bahia o San Paolo... Ok, è un'audace trasposizione quella di cui sto parlando, ma vi assicuro che è cosi...
Sono persone fondamentalmente allegre, che amano ciò che fanno e riescono ad essere felici anche quando il lavoro li piega ( e vi assicuro che è una cosa frequente... )
Perdendosi tra i vicoli di Roppongi e Shibuya, veramente profonda è l'atmosfera "bossanoveggiante" che regna sbarazzina.... lo si vede tra le creste multicolore della gente, dai sorrisi gratuiti che si nascondono sotto il velo di una timidezza solo apparente, dettata da costumi sociali nei quali ormai non si riconoscono più...
- Voglio fare una precisazione che forse tarda ad arrivare, in quanto siamo a metà discorso: per BossaTokyoNova non intendo ragazze in bikini che vanno in giro tra le spiagge facendo il verso alle sacre gheishe... sarei un visionario, o molti penseranno che io abbia bevuto o cose del genere...
Intendo semplicemente unìatmosfera frizzante, un lento ed allegro fluire che sembra tipico del paese del Pan di Zucchero.. di una saudade differente... non prendete alla lettera tutto quello che dico!!! -
Passeggiando per queste strade ecco vedere, come uscite fuori dall' Acquarello di Toquinho curiose e simpatiche creature, bizzarre e sensuali... ragazzi e ragazze che sfoggiano vestiti ed abbinamenti al limite del consueto e dell'immaginabile... improponibili nelle strade di Milano o Roma ( figuriamoci cosa succederebbe a Palma se vedessero minuti omini con le creste color arcobaleno, la faccia lampadata o meglio quasi carbonizzata ed in dosso giacca e cravatta con i sandali... )
Il tutto oscilla a tempo di musica, un quattroquarti che sa di tribale e di estate, uno scenario che potrebbe benissimo essere quello di una comune di Bahia o Sao Caetano...
La cosa più affascinante è che loro non sanno di essere così bossanoveggianti... così musicali nei movimenti, nelle azioni, nei pensieri e negli ammiccamenti...
Penso che le varie guide turistiche sul Giappone non siano sufficienti a spiegare quanto particolare possa essere questo Paese, per me sempre più simile ad un LunaPark, un universo fantastico dove chi non ha gli occhi a mandorla si sente spaesato, folgorato, sedotto e stranito....
E' sicuramente un'emozione unica cavalcare le onde del traffico metropolitano, surfando tra le migliaia di persone che compongono la fiumana che si riversa sulle strade ad ogni stop di metro... tutti sincronizzati, trasportati dalla corrente della fretta... miliardi di pensieri che si accavallano tra le scale mobili od i cancelli della Ginza Line, Tozai Line o delle altre tratte che compongono il variopinto arcobaleno sotterraneo che cinge questa strana città ( Tokyo ha 15 linee metropolitane e 4 linee di treni in superficie che la circondano, e non succedono mai casini o ritardi, per qualsiasi motivo.... e c'è chi a Milano non riesce a muoversi per il pessimo servizio che 3 linee effettuano in modo stentato..)!!!
Tutti sincronizzati, si esce insieme dai treni e ci si lancia verso le uscite... senza riflettere troppo su dove andare: un piccolo errore, un passo sbagliato ed andrebbe in disordine la metro-samba che ogni tokyoita balla non curante nel pulsante sottosuolo della città...
Per questo post non ho un brano specifico da accompagnare, ma potrei allegare tutta la playlist di brani brasiliani che tengo sull' iPod... concentro tutto su di un titolo però: "Nao Tenho Preixa", di Sandy Muller
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